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Storia e cultura degl'indiani aónikenk (o "tehuelches") © 2002 - 2011

 

    Benvenuti!, "Aónikenk" è un sito web che ha come scopo la diffusione e lo studio delle culture aborigeni della Patagonia Argentina, principalmente gli indigeni aónikenk o "tehuelches".

“All’alba –scrisse Cristoforo Colombo nel suo giornale di bordo la mattina del venerdì 12 ottobre 1492- vedemmo gente ignuda…” comincia qui uno dei maggiori olocausti che il genere umano abbia mai perpetrato nei confronti dei suoi simili. Di fatto nei successivi cinquecento anni, i naturali del continente furono ingannati, deportati, torturati e schiavizzati, uccisi con l’acciaio e il fuoco, squartati vivi, sterminati da malattie a loro sconosciute; furono profanati i loro templi, bruciati i loro libri sacri, oltraggiate le tombe dei loro antenati, le loro lingue messe al bando, i loro villaggi e città rasi al suolo, i loro concetti spirituali ridicolizzati, le loro culture fagocitate dalla "civiltà"…un orrore comune a tutti i popoli amerindi, e al quale non sfuggirono gli aborigeni della Patagonia.

    È l’aprile dell’anno 1870, piantata davanti alle tende del gran capo degli araucani Sayhueque e dei caciques tehuelches Casimiro, Orkeke, Hinchel e Chiquichano riunitesi per deliberare importanti decisioni, c’è la bandiera della Confederazione Argentina. I caciques sono d’accordo in mantenere la pace col governo, consci dei benefici: razioni (mucche, pecore, cavalli, ecc.) precedentemente stipulate, commercio delle pelli di guanaco e le piume di struzzo, possibilità di ottenere vettovaglie e utensili divenuti indispensabili dai contatti coi bianchi: zucchero, farina, caffè, tabacco, "aguardiente", ecc. Ma non sanno, non immaginano nemmeno, che da lì a pochi anni lo stesso governo li tradirà: un esercito fornito con le migliori arme disponibili li attaccherà violando i patti e li caccerà via appropriandosi dei loro territori che fanno gola ai latifondisti di Buenos Aires; la “civiltà” ha bisogno di terre, i “barbari selvaggi” si facciano da parte! Poi verranno i "coloni", e lo spoglio finale delle terre: è la fine degli aborigeni della Patagonia.

Cacique tehuelche Casimiro (circa 1864)

Cacique tehuelche Casimiro (1864)

Cacique araucano-tehuelche Sayhueque (circa 1865)

Cacique araucano-tehuelche Sayhueque (1865)

    Il sito "Aónikenk"  vuole mantenere viva la loro cultura:  ripercorrendo la loro storia, il loro origine, studiando le loro abitudini e il loro carattere coraggioso ma docile e compassionevole. "Aónikenk" li ricorda con tanta passione e rispetto, quello –purtroppo- negato a quasi tutti i popoli amerindi.

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